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Raggiungere il nostro potenziale solare, un tetto alla volta 

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Vi proponiamo un interessante articolo tradotto da Google sul potenziale solare. Trovate la versione inglese qui: https://environment.google/projects/project-sunroof/

Il sole produce uno sbalorditivo quantitativo di energia. In un secondo genera abbastanza da soddisfare i bisogni di civilizzazione per 500.000 anni. Più importante, in una singola ora colpiscono la terra abbastanza raggi solari per dare energia all’intera economia globale per un anno intero. Sfortunatamente, solo una minuscola frazione di quell’energia è catturata. Se tutti i tetti idonei degli U.S.A. avessero pannelli solari, potrebbero soddisfare il 39% dei bisogni energetici della nazione. In breve, l’umanità è seduta sopra – o meglio, sotto – un enorme potenziale come l’energia solare. 

Perché il solare è ancora così sottovalutato?

È parzialmente un problema di infrastrutture; la tradizionale griglia energetica non è perfettamente adatta alle sorgenti di energia rinnovabile. È anche un problema di marketing: troppe persone ancora pensano che il solare sia un lusso eccessivo per la loro casa, quando i costi della produzione solare sono al minimo storico e il solare è oggi spesso più economico della rete elettrica. 

Ma ultimamente è un problema d’informazione. Per molte persone, la strada per l’energia solare è lastricata di domande: sulla convenienza, sulle tendenze meteorologiche e di luce, sulla superficie utilizzabile di tetto, angolo ed inclinazione, incentivi statali. L’informazione è sparsa nel web, dalle banche dati del Dipartimento dell’Energia degli U.S.A. ai siti web dei fornitori di pannelli solari.

Passare al solare, in altri termini, non è per niente così facile come dovrebbe e potrebbe essere. 

Ma diversi anni fa Carl Elkin, un ingegnere dell’ufficio Google in Cambridge, MA, ha realizzato: se si mette insieme un gruppo di differenti flussi di dati e si fa un po’di matematica complicata, si potrebbe produrre, per ogni indirizzo dato, una solida stima di quanta energia solare quel tetto può produrre. 

 

Figura 1.L’interfaccia Sunroof mostra la capacità  solare di Manhattan 

L’idea è iniziata con le immagini satellitari dei tetti esposte in Google Earth: questi scatti forniscono un modello di superficie digitale, mostrano la direzione dei tetti (le migliori esposizioni sono a Sud o Sud-Ovest), l’angolo delle loro inclinazioni e la presenza di oggetti che fanno ombra come alberi. Da lì si può controllare quanta luce del sole colpisce la superficie del tetto tracciando la luce durante il giorno, usando una geometria 3-D. Aggiungendo nei dati gli andamenti climatici, vengono calcolate le medie durante il corso dell’anno, si convertono i raggi di sole in kilowatt-orari e boom: ecco una stima base del potenziale solare di quei tetti. Da lì, è solo una questione di calcoli extra per fornire una stima dei costi personalizzati agli indirizzi. 

Elkin ha condiviso l’idea coi colleghi. Dozzine di persone in cinque uffici si sono offerti volontari per approfondire. “Le persone hanno iniziato a venire fuori dalle postazioni di lavoro” ha detto Elkin. Da quando il progetto del team ha prodotto uno strumento, sono state aggiunte altre idee. Sunroof ha in media 20 diversi scenari di utilizzo dell’energia e le persone possono inserire i loro esatti costi ed utilizzi per renderlo ancora più accurato3. Il team ha anche impiegato un apprendimento automatico per aiutare Sunroof a migliorarsi nel fare cose come distinguere meglio i tetti dagli alberi e misurare la luce da ogni area del cielo. 

Sunroof processa all’incirca 1 petabyte (1.000 terabytes) di dati: altezza e colore di 43 milioni di case, informazioni climatiche, circa 1.000 incentivi statali e locali e centinaia di tassi di elettricità locali. 

Negli ultimi 3 anni, Sunroof è partita come progetto part-time ed ora è un lavoro full-time per Elkin ed il suo team. Inizialmente lanciato per guidare la consapevolezza e l’educazione dei consumatori, ora il servizio rende semplice per i proprietari interessati connettersi con i fornitori di pannelli solari della loro area. Sunroof copre 43 milioni di tetti degli U.S.A. – che è più del 50% di tutte le case – e nei prossimi mesi sarà disponibile in tutti e 50 gli Stati.  

Figura 2.Il team Sunroof nell’ufficio di Google in Cambridge 

Il team sta anche studiando un’espansione internazionale e ha recentemente lanciato Data Explorer, uno strumento che dà accesso ai ricercatori, portavoce locali e responsabili delle politiche locali, a più complessi dati sul potenziale solare per aiutarli a portare avanti l’idea di aperture solari più larghe, ai livelli di Stato, di contee, di città e di vicinato. 

Uno degli impedimenti finanziari per le industrie più grandi è stato il costo d’acquisto di un cliente; la competizione è così dura che i fornitori spendono circa il 44% del costo dell’installazione solo per vincere nuovi contratti4. Per compensare questo problema, Sunroof ha dato referenze ai fornitori di pannelli solari gratis. Non possiamo pensare ad una maniera migliore per aiutare a lasciar splendere il sole. 

Staff TCS EnergieRaggiungere il nostro potenziale solare, un tetto alla volta 

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